L'Unione Sportiva Corsico nasce nella primavera del 1908 presso la trattoria di Cesare Bertola in via General Cantore. La "sportiva", come viene affettuosamente chiamata in paese, muove i primi passi soprattutto nel ciclismo. Perché a Corsico era nato e viveva un corridore di fama internazionale, Carlo Galletti, vincitore dei Giri d'Italia del 1911, 1912 e 1919, nonché secondo nel Giro del 1909, la prima corsa rosa. Gli altri sport praticati in seno all'U.S. sono il tiro al piccione, il tiro al piattello, il tennis e il nuoto. Col passare degli anni e con il crescere della popolarità, il calcio soppianta gli altri sport, attirandosi le simpatie quasi esclusive della società. L'apertura a Corsico delle prime grandi industrie consente al calcio di diventare un patrimonio alla portata di tutti, anche se fino all'inizio della seconda guerra mondiale viene praticato solo sotto forma amatoriale. Terminata la guerra, l'Unione Sportiva Corsico si ricostituisce grazie all'opera incessante di alcuni giocatori-reduci come Casati, Casanchini e Caleffi. Costoro organizzano partite amichevoli nelle quali, volta per volta, inseriscono giocatori provenienti da altre società, partigiani al confine e sbandati. In molti resteranno facendo le fortune dell'U.S. e della sua gloriosa casaca azzurra. Nel '47 il Corsico vince il proprio girone e stravince le finali dei vari gironi regionali, diventano Campione Lombardo e acquisendo sul campo la promozione alla Serie C. Tra i calciatori più noti di quella squadra, oltre ai già citati Casanchini, Caleffi e Casati, ci sono anche Invernizzi, Bielli, Filè, Simonetta, Minelli, Cremona, Porazzi e Baistrocchi. La stagione successiva centinaia di persone seguono l'avventura dell'U.S. in Serie C: il pubblico è da record soprattutto nelle storiche sfide con Casale e Mortara, veri e propri squadroni dell'epoca. I campionati successivi, '48-'49 e '49-'50 vengono disputati nel Campionato Interregionale Nord, l'attuale Serie D. La squadra è rinnovata, ma egualmente temuta. Solo la mancanza di mezzi e di attrezzature, nonché alcune pesanti e ingiuste squalifiche, fanno retrocedere l'U.S. nel Campionato di Prima Divisione. Dove resta fino alla stagione '55-'56, distinguendosi sempre nelle prime posizioni e lanciando numerosi giovani del vivaio. Proprio la stagione '55-'56 culmina con il successo nel girone e nel torneo che raggruppa le vincenti di ogni girone. Per la seconda volta nella sua storia il Corsico è Campione Lombardo. Gli anni che seguono sono tra i più bui della società: si rimpiangono troppo i bei tempi e non si riesce più a ottenere risultati positivi. Verso la metà degli anni '70 la fusione con la Corsichese, che porta in dote le maglie granata. E' l'inizio della svolta. Il presidente Moneta, da più lustri alla guida dell'U.S., si affianca di giovani dirigenti di valore, come Galli, Vecchio, Daffara e Peruselli, allestendo una squadra capace di vincere più volte il Campionato di Prima Categoria. Manca però la consacrazione definitiva nel calcio regionale che conta. Consacrazione che arriva nel decennio a cavallo tra il 1985 e il 1995. Dopo aver vinto il Campionato di Promozione, il Corsico entra nell'Olimpo del calcio lombardo partecipando al Campionato Interregionale con sfide e trasferte memoriabili: Busto Arsizio, Biella, Varese, Gallarate, Legnano, Saronno, Verbania e Vercelli. Sono stagioni esaltanti, che hanno il loro culmine nel '91-'92, quando l'U.S. vince il suo girone del Campionato Interregionale con la vincente di un altro girone, il Giorgione. La sconfitta per 2-1 nella partita d'andata a Castelfranco Veneto lascia aperta la porta per la qualificazione. Al ritorno al Parrocchiale basta l'1-0 per andare in Serie C. Ma davanti a 2500 spettatori, sono i veneti a centrare la promozione, grazie allo 0-0 conquistato al termine di 90 tiratissimi minuti. E' il punto più alto della storia recente del Corsico. Ma è anche l'inizio della parabola discendente. Il mancato passaggio alla C2 lascia l'amaro in bocca a tutti i dirigenti e soprattutto al presidente Vecchio, che inizia un distacco graduale dal suo gioiello: forse l'approdo in C2 gli avrebbe dato nuovi stimoli per proseguire alla guida della società granata. Per qualche stagione, malgrado gli investimenti economici siano inferiori a quelli precedenti, l'U.S. si conferma comunque una delle migliori squadre dilettantistiche del Nord Italia, sotto la sapiente guida di due allenatori emergenti: Roberto Bacchin, passato poi in C2 con Biellese e Voghera, e Mario Beretta, arrivato fin sulla panchina delle squadre di Serie A. Grazie all'abilità di alcuni dirigienti, tra i quali Vincenzo Galli vera e propria istituzione del calcio corsichese,Stefano Capozucca,ammirato per la sua capacita' nella compravendita dei calciatori,ed Eros Pogliani,mago dei settori giovanile,da CORSICO spiccano il volo verso il calcio professionistico decine di giovani che ora troviamo sparpagliati qua e la' nelle principali societa' italiane.
Christian Abbiati-Vanoli-Ivan Ajardi-A.Guercilena-R.Maltagliati-M.Centurioni
V.Lasalandra-E.Brevi-O.Brevi-S.Giorgio-R.Chiappara-S.Comi-T.Borneo
Mello-Ganci-Seveso-Weffort-Lupone-Turconi-Pietta-Passariello-Campese-Gorini-Occhioni-Biasetto-Polito-Mordent-De Stefani-Loprieno-Di Donato.
Si ricordano anche gli importanti successi ottenuti a livello giovanile con la squadra Juniores Campione Lombarda e vicecampione italiana nel 1995,e quella dei Giovanissimi Campioni Lombardi e Italiani nel 1996.